Stai leggendo l'introduzione al n. 1, anno 1, 2008 della Rivista di teologia pastorale
Con il 2007 si è chiuso il decimo anno della pubblicazione della nostra Rivista. Per tale ragione, dopo questa prima esperienza abbiamo pensato di rinnovare un po’ la pubblicazione adottando alcuni cambiamenti che speriamo servano a migliorare la qualità di questo periodico. A questo proposito, siamo grati per l’interazione con diversi nostri lettori, i quali con i loro commenti e suggerimenti ci hanno aiutato a individuare quali passi fosse necessario muovere.
Una cosa che è cambiata è il nome. La nuova “Rivista di teologia pastorale” intende presentarsi come strumento per la riflessione e l’aggiornamento nel campo degli studi pastorali. Promuovendo una concezione del ministero pastorale che sia biblica, riformata, evangelica e in continuità con i migliori esempi forniti dalla storia del cristianesimo, la Rivista cercherà di rivisitare il passato allo scopo di aprire delle finestre sul presente e sul futuro. A prescindere dal taglio più marcatamente biblico, teologico o storico dei vari numeri monografici, l’obiettivo specifico della Rivista sarà la riflessione pastorale. Le varie rubriche che abbiamo pensato consentiranno al periodico un approccio multiprospettico, il quale, pur ampliando notevolmente gli interessi e seguendo nuove piste di riflessione, rimarrà comunque concentrato sulla disciplina della teologia pratica.
Un’altra novità è la partecipazione editoriale di un comitato di consulenti esteri che, con la loro preparazione ed esperienza, ci aiuteranno nel coordinamento editoriale. Oltre a fornire una base solida dal punto di vista teologico e pastorale, tale partecipazione servirà a collegare in modo più concreto il lavoro editoriale con la vita delle chiese secondo una prospettiva globale ed interdenominazionale, che sarà utile nel tentativo di evitare di vedere le cose solo da un punto di vista.
Nel presentare ai nostri lettori questa nuova serie della Rivista,
sentiamo di svolgere oggi le medesime considerazioni sulle nostre
motivazioni che abbiamo condiviso dieci anni addietro:
Che Dio ci aiuti ad essere dei ministri fedeli in questa generazione,
annunciando tutto il suo consiglio, consacrando noi stessi alla
preghiera e al ministero della parola e pascendo il gregge di Dio
volenterosamente, di buon animo ed essendo esempi del gregge.
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