Stai leggendo un articolo della Rivista di pratica pastorale

Un vademecum per le visite pastorali [1]

Joseph A. Pipa Jr.

I membri di chiesa si preparano alla visita pastorale

Per aiutare i membri di chiesa a prepararsi per le visite pastorali è buono fornire loro delle direttive che possono utilizzare regolarmente e semplicemente. Queste brevi riflessioni servono soprattutto affinché i membri di chiesa comprendano l’importanza e le ragioni delle visite pastorali.

La responsabilità affidata da Dio agli anziani. Dio ha affidato agli anziani di chiesa la responsabilità di pascere il suo gregge. L’apostolo Paolo afferma: «Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue» (Atti 20:28). Similmente, Pietro spiega: «Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata: pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge» (I Pietro 5:1-3). Non si tratta di una cosa da poco. I conduttori di chiesa dovranno rispondere a Dio per il modo in cui adempiono il proprio dovere. Infatti nell’epistola agli Ebrei leggiamo: «Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano per la vostra vita come chi deve renderne conto» (Ebrei 13:17). Ora, uno dei modi in cui i pastori dovrebbero curare le chiese è mediante le visite pastorali. Eppure, purtroppo, questo aspetto del ministero è così trascurato che le visite non risultano davvero utili come potrebbero, né per il pastore né per i membri della chiesa. Una cosa che i membri di chiesa dovrebbero esercitarsi a fare è prepararsi a ricevere le visite pastorali. Se ciascuna famiglia si prepara, ogni visita risulterà estremamente benefica. Ma come prepararsi?

Fare un inventario spirituale. In primo luogo, impiegate l’occasione della visita degli anziani per fare un esame generale della vostra vita. Esaminate voi stessi in relazione a Dio e agli altri (ossia gli altri membri della famiglia, della chiesa, i vicini, colleghi e conoscenti in genere) per comprendere la vostra condizione spirituale. Riflettete su interrogativi seri. Domandatevi se e perché siete certi della vostra unione con Cristo; se, quotidianamente, meditate la Scrittura e pregate; se ogni giorno lottate per morire sempre più al peccato per vivere in obbedienza ai comandamenti di Dio; se ci sono dei peccati sui quali non avete ottenuto la vittoria; se avete riscontrato una crescita in qualche aspetto della vostra vita; se in seno alla vostra famiglia si respira un’atmosfera davvero spirituale; se siete attenti a praticare regolarmente l’adorazione di Dio in famiglia; se scorgete dei segni della presenza della grazia nella vita dei vostri figli. A queste si potrebbero aggiungere altre domande simili. Se vi preparerete in questo modo, riuscirete a valutare la vostra vera condizione spirituale e trarrete grande beneficio da questo esame di voi stessi.

Siate onesti a riguardo dei vostri problemi. Da un esame generale di voi stessi dovreste passare poi ad un’analisi più precisa di quegli ambiti della vita cristiana in cui avete più difficoltà. Nell’epistola di Giacomo siamo esortati a «confessare i nostri peccati gli uni agli altri» (Giacomo 5:16). La visita pastorale è uno tra i momenti più opportuni per praticare questo precetto della Scrittura essendo aperti nel discutere dei propri fallimenti e delle proprie incoerenze. Per esempio, parlate dei problemi che avete nel mantenere la disciplina delle devozioni private e familiari, oppure discutete onestamente di quei peccati che non riuscite a vincere. Non aspettate che i vostri problemi diventino insuperabili o che vi portino ad essere in situazioni senza via d’uscita.

Lasciatevi consigliare dai vostri conduttori. Un terzo aspetto della preparazione alle visite degli anziani riguarda la prontezza a lasciarsi guidare da loro [2]. Per esempio, siate voi a prendere l’iniziativa e domandate all’anziano che vi visita se ritiene che ci sia qualche problema che dovete affrontare. Interrogatelo a riguardo di voi stessi e della vostra famiglia ponendogli questa domanda. Non dovete avere paura di fare queste domande, perché manchiamo tutti in molte cose. Aprirsi e chiedere aiuto a chi ha affrontato le vostre stesse difficoltà vi aiuterà molto a capire e a risolvere i problemi che incontrate. Chiedete anche agli anziani in che modo potete servire meglio Cristo servendo la chiesa di cui siete membri. Infatti, ogni membro di chiesa si è impegnato di servire Cristo dedicando alla chiesa il suo tempo, i suoi talenti e i suoi tesori. L’essere disponibili nella chiesa non solo reca una benedizione a noi stessi, ma anche a tutta l’assemblea.

Il pastore è come un medico pronto a curarvi. Quando una persona si reca dal proprio medico per un check-up accade che, di solito, si prepari prima della visita. Egli pensa ai vari malanni che ha avuto, ai dolori che ha avvertito e ai sintomi che dovrebbe segnalare al dottore. Succede che a volte qualcuno non parli di alcuni sintomi perché li ha sottovalutati o, peggio ancora, perché ha paura del responso. Eppure, quegli indizi possono essere un preavviso che se preso sul serio permetterebbe di intervenire per tempo, prima che la malattia degeneri e sia troppo tardi per curarla. Gli anziani della vostra chiesa sono i dottori della vostra anima. Il loro compito sarà reso molto più piacevole ed efficace se vi preparate adeguatamente alle loro visite e se sarete pronti ad aprirvi parlando dei vostri problemi e della vostra condizione spirituale. Ricordatevi il detto “prevenire è meglio che curare”! Dunque, pratichiamo la “medicina spirituale preventiva”!

 

Il pastore si prepara alla visita pastorale

Quelle che seguono sono alcune importanti domande mediante le quali aiutare i membri di chiesa ad esaminare se stessi (cfr. II Corinzi 13:5) [3].

Il membro di chiesa in relazione a se stesso.

1. Sei certo di essere un vero cristiano? Perché?
2. Leggi, mediti e studi la Bibbia regolarmente? Quali sono le difficoltà che incontri nel mantenere questa disciplina spirituale?
3. Preghi regolarmente? Cosa puoi dire della tua vita di preghiera? Hai delle difficoltà?
4. Riconosci in te una crescita spirituale? In quali aspetti pensi di essere maturato?
5. Vi sono alcuni problemi particolari che ti ostacolano nel cammino cristiano? In quale ambito della tua vita incontri difficoltà particolari?
6. Vi sono delle tentazioni o dei peccati che continuano a farti cadere e che non sai vincere?
7. Quali progressi spirituali vorresti fare nel prossimo anno, nei prossimi cinque anni e nei prossimi dieci anni?

Il membro di chiesa in relazione a Dio.

1. Cosa ti ha fatto comprendere Dio su se stesso in questi ultimi tempi? Quali attributi divini sono stati oggetto del tuo studio o delle tue riflessioni?
2. Vi sono alcune dottrine che non riesci a comprendere, sulle quali sei confuso? Vi sono stati dei cambiamenti nel tuo modo di concepire le dottrine fondamentali della chiesa di cui sei membro?
3. Quali libri dottrinali hai letto ultimamente?

Il membro di chiesa in relazione alla propria famiglia.

1. I tuoi familiari sono credenti? Qual è il tenore spirituale della vita familiare? Siete attenti a praticare regolarmente l’adorazione di Dio in famiglia?
2. Scorgi dei segni della presenza della grazia nella vita dei tuoi figli? Si dimostrano sinceramente interessati alle cose di Dio? Leggono la Bibbia e pregano? Hanno professato apertamente la fede?
3. Qual è la qualità del rapporto tra coniugi, con i figli e con gli altri parenti?

Il membro di chiesa in relazione al mondo.

1. Qual è la tua testimonianza verso quelli di fuori? In che cosa ultimamente sei venuto meno verso i tuoi familiari inconvertiti, verso i tuoi vicini, o verso i tuoi colleghi al lavoro?
2. In che modo stai applicandoti ad essere la luce del mondo? Condividi la tua fede con altre persone? Testimoni del Vangelo agli inconvertiti? Vorresti essere istruito a farlo di più e meglio?

Il membro di chiesa in relazione alla chiesa.

1. Di cosa sei particolarmente grato rispetto alla nostra chiesa?
2. Ci sono cose che secondo te devono migliorare nella chiesa?
3. Di quali consigli o aiuto pensi di avere bisogno in questo momento per essere pienamente partecipe della vita e della comunione della chiesa?


[1] Joseph A. Pipa Jr. è presidente del Greenville Presbyterian Theological Seminary nella Carolina del sud, dove insegna teologia sistematica e storica. Questo studio e quello seguente sono stati pubblicati col permesso dell’autore e sono disponibili in inglese sul sito www.gpts.edu.

[2] Sull’argomento del rapporto con i conduttori di chiesa suggeriamo la lettura attenta del quarto capitolo di W. A. Mack e D. Swanvely, Vivere nella casa del Padre, cit., pp. 67-88.

[3] Presentando queste domande ai lettori della Rivista, facciamo notare che non devono per forza essere usate tutte in occasione di una visita pastorale. Sarebbe meglio usarne solo alcune, scegliendole dopo aver riflettuto per individuare i bisogni spirituali dei membri di chiesa che si devono visitare.