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Editore: Alfa & Omega |
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Pagine: 48 |
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Copertina: morbida |
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GENE E. VEITH - Perché la Scrittura è tutto ciò che ci occorre
Solo la Scrittura è la regola inerrante della chiesa. Tuttavia, oggi la chiesa l’ha scissa dalla sua funzione d’esercizio dell’autorità. In pratica, e troppo spesso, la chiesa è guidata dalla cultura.
«Tutti i cristiani, seppure in misura diversa, dichiarano di credere alla Bibbia. Tuttavia, proprio tra i cristiani stessi, molti ritengono inadeguata e pedante l’insistenza con la quale la Riforma protestante enunciò il principio espresso dalle parole latine sola Scriptura. Con questa formula si volle insegnare che la Scrittura, che è la Parola di Dio, da sola è sufficiente per noi ed è l’unica rivelazione di cui abbiamo effettivamente bisogno. Il risultato del rifiuto di tale principio è che molti hanno affiancato alla Bibbia la tradizione ecclesiastica, la ragione umana, gli studi scientifici, le ricerche sociologiche o le scoperte della psicologia moderna. Altri ancora cercano di abbinare alla Bibbia le esperienze mistiche, le convinzioni interiori e le rivelazioni personali. Oggi, tra i cristiani, si riscontrano molti di questi casi. Sebbene tutto ciò sia comprensibile, è difficile capire come sia possibile che dei cristiani affermino che le rivelazioni soggettive offrono una relazione con Dio più intima e personale di quella che si può ottenere mediante la Bibbia. La difficoltà consiste nel fatto che una relazione autentica e personale con Dio, un rapporto di comunicazione genuino, è possibile soltanto mediante il linguaggio delle parole» (Gene E. Veith).
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