«Per lo spirito moderno, Lutero costituisce un imbarazzo troppo grande per poter essere dimenticato. Lo si può mettere da parte, lodandolo o rimproverandolo, ma – proprio come succede con una domanda che non ha ricevuto la giusta risposta – egli torna continuamente a ripresentarsi» (F. Gogarten).
Lutero non è il fondatore di una nuova religione, né il monaco insofferente che con la sua ribellione ha dato via libera all'individualismo moderno.
Lutero ha rivolto alcune domande fondamentali alla Chiesa del suo tempo e a quella di tutti i tempi. Domande che attendono ancora una risposta. E continua ad essere frainteso e traavisato.
È un teologo troppo grande per poter essere rinchiuso nei limiti confessionali: in realtà egli appartiene a tutta l'ecumene cristiana: egli addita Cristo e l'Evangelo.